Un giovane economista disilluso. Un caffè nascosto in Via Panisperna. Le grandi voci del pensiero economico tornano a interrogare il presente.
Un viaggio tra economia, etica e società che restituisce alle scelte economiche il loro significato più profondo: quello umano.
Disponibile sul sito ufficiale Gruppo Albatros

EDIZIONI ALBATROS IL FILO · NUOVE VOCI
«Il Caffè della Razionalità Empatica» nasce da una domanda semplice e radicale:
può il rigore della ragione convivere con l’empatia?
«Il Caffè della Razionalità Empatica» non è un semplice saggio accademico.
È un’opera in cui finzione letteraria e riflessione economica si incontrano per interrogare una delle grandi questioni del nostro tempo: può l’economia considerarsi davvero neutrale quando le sue decisioni incidono sulla vita delle persone?
In un mondo dominato dalla tecnica e dalla crescente centralità degli algoritmi, Massimo Iodice riporta al centro del discorso economico la dimensione morale, civile e umana.
Dove il tempo si ferma e le idee tornano a parlare.
Una sospensione del tempo
Paolo è un giovane economista disilluso da un’accademia che sembra aver dimenticato le persone.
Una Roma sospesa nel tempo. La pioggia. Via Panisperna.
Poi una porta. Dietro quella porta esiste un luogo impossibile:
Il Caffè della Razionalità Empatica.
Qui i protagonisti della storia del pensiero economico non sono statue, citazioni o formule sui manuali: sono interlocutori.
«L’economia non è un destino. È una scelta. E la scelta parla di noi.»
Nei dialoghi attorno ai tavolini del Caffè, le teorie economiche smettono di essere formule astratte.
Diventano domande sulla dignità del lavoro, sul welfare, sull’istruzione, sulla povertà, sulla crescita, sull’ambiente, sulla cultura e sul futuro.
L’economia torna così a essere ciò che non avrebbe mai dovuto smettere di essere: una disciplina capace di interrogarsi sulle conseguenze delle proprie scelte per le persone.
Un invito a immaginare un’economia capace di unire rigore e umanità.
«Il viaggio di Paolo non termina nel Caffè.
Comincia quando torna nel presente.»
Che cosa dovrebbe essere davvero l’economia?
Filosofo morale ed economista
Spesso ridotto alla caricatura della «mano invisibile», Smith riemerge nei dialoghi per ricordare che all'origine della sua indagine vi è sempre l'empatia: la capacità umana di immedesimarsi nelle sofferenze altrui.
Economista e saggista
Nel Caffè la sua voce scuote il dogma dell'equilibrio automatico dei mercati: l'economia non è una macchina che si autoregola nel vuoto, ma una scelta politica che ha il dovere di tutelare il lavoro e la dignità.
Economista e filosofo sociale
Portavoce del rigore e dell'attenzione ai limiti della pianificazione centralizzata, nel confronto aperto con Paolo e gli altri pensatori interroga il confine fragile tra libertà di mercato e responsabilità verso la comunità.
Economista e maestro civile
La presenza cardine del libro. Grande maestro della facoltà romana a pochi passi da Via Panisperna, Caffè personifica l'economia come dovere morale e dedizione verso chi resta indietro nelle trasformazioni del capitalismo.
È un libro sul modo in cui scegliamo di vivere insieme.
Non una semplice variabile nei costi d'impresa, ma fondamento dell'identità e della dignità umana.
Il metro insostituibile su cui valutare ogni misura economica e ogni riforma del benessere sociale.
La rete di protezione democratica che garantisce pari opportunità e sicurezza alle persone vulnerabili.
L'investimento civile per eccellenza: ampliare le capacità per rendere liberi i cittadini del domani.
Una ferita sociale che non si risolve con l'indifferenza delle statistiche, ma con scelte strutturali.
Il ripensamento del progresso: non mera accumulazione quantitativa, ma sviluppo qualitativo ed equo.
Il debito ecologico come responsabilità irrinunciabile nei confronti dell'equilibrio naturale.
L'eredità di pensiero e bellezza che conferisce senso e orizzonte civile alla convivenza.
La consapevolezza che il benessere del singolo non può mai prescindere dal legame comunitario.
La costante ricerca di equità distributiva contro le disuguaglianze che lacerano il tessuto civile.
Il primato del bene comune sull'interesse puramente speculativo e corporativo di breve termine.
Il patto intergenerazionale: l'obbligo etico di lasciare un mondo più equo alle generazioni a venire.
Presentazioni, firmacopie, incontri e ospitate per continuare dal vivo il dialogo iniziato nel libro.
Chi cerca il senso umano dietro alle statistiche e non si accontenta di formule disconnesse dalla realtà.
Chi riconosce che lo sviluppo materiale non ha valore se non genera inclusione e dignità condivisa.
Per i lettori che amano immergersi in una storia letteraria capace di aprire riflessioni profonde e illuminanti.
Chi avverte la responsabilità verso le nuove generazioni e rifiuta l’indifferenza verso il mondo a venire.

Un romanzo-saggio che attraversa economia, etica e società per riportare la persona al centro delle scelte che costruiscono il nostro futuro.
Acquista dal sito ufficiale Gruppo Albatros.

Entra nel Caffè della Razionalità Empatica.

Massimo Iodice
Autore · Economista Civile
Oltre trent’anni trascorsi dentro l’economia reale, le istituzioni e i processi decisionali.
Massimo Iodice è dottore commercialista, revisore legale, consulente aziendale e amministratore pubblico. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha maturato oltre trent’anni di esperienza nella consulenza economico-finanziaria, nella gestione delle crisi d’impresa, nella finanza pubblica e nella governance degli enti locali.
Nel corso della sua attività professionale ha ricoperto incarichi di responsabilità presso amministrazioni pubbliche, società partecipate e organismi di controllo, collaborando inoltre con enti regionali e nazionali nell’ambito di programmi di sviluppo e fondi europei.
La sua lunga esperienza sul campo lo ha portato a osservare da vicino le profonde trasformazioni dell’economia, del mondo del lavoro e delle comunità territoriali, interrogandosi con costanza sul rapporto tra crescita economica, giustizia sociale e interesse collettivo.
Accanto all’attività professionale ha sempre coltivato l’interesse per il pensiero economico, la funzione sociale dell’economia, l’equità, l’inclusione e la sostenibilità.
Con «Il Caffè della Razionalità Empatica» esordisce nella narrativa civile, trasformando esperienza e riflessione in un dialogo ideale tra economia, solidarietà e responsabilità verso le generazioni future.
«Il Caffè della Razionalità Empatica» è un romanzo-saggio che unisce finzione letteraria, pensiero economico e riflessione civile. Non un manuale accademico freddo, ma una narrazione coinvolgente che riporta la dimensione umana e morale al centro delle grandi scelte economiche.